Fiere all’estero: nuovo credito di imposta e


Con il Decreto Crescita pubblicato lo scorso 30 aprile in Gazzetta Ufficiale e in vigore dall’1 maggio 2019 (D.L. 30 aprile 2019, n. 34 recante “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”), il Governo ha definito le linee guida per un credito d’imposta relativo alle spese per la partecipazione delle PMI italiane a manifestazioni fieristiche estere. 

Per il Bonus Fiere, previsto sotto forma di credito di imposta per la partecipazione delle PMI alle manifestazioni fieristiche all’estero, sono stati stanziati complessivamente € 5 milioni per il 2020. 

Destinatarie del beneficio sono le imprese PMI esistenti alla data del 1° gennaio 2019 alle quali è riconosciuto, per il periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, un credito d’imposta nella misura del 30%, fino ad un massimo di 60.000 euro, per le spese di partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali di settore che si svolgono all’estero, relativamente alle spese per:

  • l’affitto degli spazi espositivi; 
  • l’allestimento dei medesimi spazi; 
  • le attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione, connesse alla partecipazione. 

Il credito d’imposta sarà ripartito in tre quote annuali di pari importo ed sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione. Entro fine giugno il Ministero dello Sviluppo economico emanerà le disposizioni applicative che conterranno in modo particolare le tipologie di spese ammissibili e l’elenco delle fiere internazionali per cui è ammesso il Bonus Fiere all’estero. 

Anche oggi e sempre di più, le fiere di settore sono uno degli strumenti a cui le aziende, di qualsiasi dimensione e struttura, ricorrono maggiormente, tanto per conoscere nuovi mercati di sbocco, quanto per promuovere la propria offerta. 

Il credito di imposta può essere un valido strumento a supporto dell’internazionalizzazione d’impresa ma da solo non basta. Per il successo di una fiera, oltre all’investimento economico, serve una valida programmazione che parte ancor prima di tutto, dalla scelta della fiera più idonea all’offerta dell’azienda e dalla fase di preparazione dell’evento e solo successivamente anche dalle attività svolte durante l’evento o dall’allestimento dello stand. 

Il team di esperti di Framyx, forte di una consolidata esperienza nell’ambito dell’internazionalizzazione d’impresa, mette a disposizione delle PMI un supporto completo che parte dall’analisi e individuazione delle fiere più attrattive per il settore dell’azienda, passando per la definizione della strategia attraverso la quale pianificare le attività promozionali, la comunicazione off-line e on-line e la presenza dell’azienda in fiera, fino alla verifica del ROI dell’evento.

Riteniamo che, proprio come ogni altra attività aziendale, anche la fiera debba essere inquadrata in un’ottica strategica, rendendo necessaria una pianificazione delle attività da realizzare prima, durante e dopo la partecipazione all’evento. La definizione degli obiettivi commerciali e di immagine, congiuntamente all’analisi dei risultati ottenuti, consente infine, di verificare il successo della partecipazione e monitorare il ritorno economico e reputazionale delle attività fieristiche svolte. 

La nostra società si propone di accompagnare tanto le aziende che non hanno ancora partecipato ad alcun evento fieristico internazionale, quanto di supportare quelle già presenti sui mercati internazionali, ottimizzando alcune fasi della fiera, secondo le necessità evidenziate in fase di Check Up fieristico. 

Per maggiorni informazioni e dettagli o per fissare un appuntamento scrivici a info@framyx.com. 

Un team di professionisti dell’internazionalizzazione d’impresa sono a vostra completa disposizione per valutare ed esaminare con voi la fattibilità ed i benefici di una rivalutazione societaria.

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