Responsabilità amministrativa degli enti

Responsabilità amministrativa degli enti: sì al sequestro preventivo impeditivo

Cassazione penale, sez. II, sentenza 20/07/2018 n° 34293

In materia di responsabilità amministrativa degli enti oltre alla speciale ipotesi del sequestro preventivo del prezzo o del profitto del reato, prevista dall’art. 53 del D.lgs. 231/2001, è ammissibile anche il sequestro c.d. “impeditivo” di cui all’art. 321, comma 1, c.p.p.

E’ quanto ha stabilito la Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione, con la sentenza del 20 luglio 2018, n. 34293.

Il caso di specie

I G.i.p. aveva ordinato un sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p., comma 1, di alcuni impianti fotovoltaici di una azienda, in quanto beni che avevano permesso la realizzazione di alcuni fatti-reato e il conseguimento di erogazioni pubbliche che altrimenti gli indagati non avrebbero potuto conseguire.

La Legge 231/2001 ha previsto un complesso sistema di repressione dei reati commessi dagli enti; non potendosi attendere sempre l’esito definitivo del processo, il legislatore ha previsto che anche all’ente si possano applicare misure cautelari, al fine di evitare la dispersione delle garanzie e delle obbligazioni civili derivanti da reato e paralizzare o ridurre l’attività dell’ente quando la prosecuzione dell’attività stessa possa aggravare o protrarre le conseguenze del reato ovvero agevolare la commissione di altri reati.

Secondo gli ermellini, oltre all’ipotesi speciale ex art. 53 del decreto, trova applicazione anche la normativa generale di cui all’art. 321, comma 1 c.p.p., con la conseguenza che spetta al pubblico ministero, di volta in volta, individuare la misura più idonea a soddisfare le esigenze cautelari del caso concreto.

Il sequestro impeditivo, infatti, sempre secondo la Suprema Corte, ha un raggio d’azione del tutto autonomo rispetto alle misure interdittive disciplinate per le persone giuridiche; qualora venga accertato, come nel caso di specie, il nesso di pertinenzialità tra il reato contestato e i beni sottoposti a sequestro che, ove lasciate nella libera disponibilità dell’ente avrebbero continuato a produrre una lesione del bene giuridico protetto dalla norma incriminatrice è sicuramente ammissibile il sequestro preventivo impeditivo, non essendovi alcuna sovrapposizione e alcuna incompatibilità logica-giuridica tra il suddetto sequestro e le misure interdittive.

 

(Altalex, 4 ottobre 2018. Nota di Simone Marani)

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